Uno spazio che aspira a fornire spunti di riflessione sulla realtà che ci circonda e che spesso sfugge ai nostri occhi, invisibile se pur nella sua disarmante evidenza. Una lettura rivolta a chi ha già messo in discussione se stesso, le ideologie dominanti e ciò che sembra non rientrare nella sfera delle proprie scelte, incrollabile, ineluttabile, ma anche a chi, pur rispettando ed amando sinceramente qualunque forma di vita al di là della specie, non è ancora riuscito a farlo.

domenica 10 febbraio 2013

"Why don't we ever ask why?"

Which is the mechanism that enables humane people to partecipate in inhumane practices?
Why can't we find a rational explanation for many of our behaviors and, expecially, why don't we ever ask why?
A very interesting conference by Dr. Melanie Joy, in english language, about the psychology of eating meat. It's worth the pain to take some time to listen carefully to her analysis, that could really help us understand what remains unvisible and unnamed behind our daily practices.

Quali sono quei fattori che spingono gli esseri umani a prendere parte a pratiche disumane? 
Perchè non siamo in grado di trovare spiegazioni razionali a molti dei nostri atteggiamenti e, soprattutto, perchè non ce ne chiediamo mai il perchè?
Credo davvero valga la pena di prendersi un pò di tempo per ascoltare attentamente questa conferenza della psicologa Melanie Joy in cui, con estrema chiarezza, vengono analizzate le motivazioni psicologiche e culturali della consuetudine di mangiar carne. Sebbene avessi già intrapreso un nuovo percorso e avessi già iniziato a rifiutare il sistema che ci circonda, ascoltarla mi ha dato nuove consapevolezze e mi ha fornito ulteriori risposte, perchè mi ha permesso di visualizzare in maniera concreta ciò di cui prima avevo soltanto una percezione a livello intuitivo; ciò che prima restava invisibile, inspiegato e senza nome.
Il video è in lingua inglese, ma sono riuscita a trovare in rete un pdf con la conferenza tradotta passo per passo, di cui lascio il link.
Auguro un buon ascolto ed una buona lettura a chiunque interessato.



 

2 commenti:

Biancaneve ha detto...

Ciao carissima,
a proposito di psicologia, qualche giorno fa un amico mi ha parlato della cosiddetta "dissonanza cognitiva". In pratica le persone tendono a mantenere un determinato equilibrio per cui le proprie azioni, comportamenti ecc. non entrino in conflitto con le loro cognizioni. E spesso, pur di non modificare il proprio comportamento (perché gli risulta faticoso) preferiscono modificare le cognizioni della realtà. Detto in altre parole, nel ricevere le informazioni sulla terribile realtà dello sfruttamento animale, mettono in atto una sorta di negazione e rimozione della stessa. Ovviamente il processo è inconscio. Fino a che, a forza di ricevere nuovi e sempre più aggiornati nuovi input, non arrivino al punto di non poter più negare, forse, si spera. Per questo sensibilizzare, informare, far penetrare ovunque l'antispecimo, è importante. Ovviamente io ho riportato in maniera assai grossolana questo meccanismo psicologico, sarebbe da studiarselo per bene.

Tempo Immortale ha detto...

In effetti è noto come molte persone, prima che arrivasse il momento in cui si sono sentite davvero pronte a ricevere determinate informazioni e soprattutto ad elaborarle connettendo i dati ad un altro livello, si siano sempre rifiutate di incamerarle, nonostante la realtà fosse sotto i loro occhi e gli venissero fornite spiegazioni accurate. Trattasi sicuramente di meccanismi di difesa. E' come se il livello più inconscio della mente arrivasse prima degli altri livelli a presagire la possibile minaccia (in questo caso positiva ma dolorosa) e possedesse un campanellino d'allarme da mettere in funzione permettendo alla parte più recettiva di chiudersi in tempo.
Ovviamente è una mia interpretazione, ma me la figuro così.

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